Che cosa contiene
il nostro cibo?

Molto spesso gli alimenti che ci accingiamo a consumare non rivelano la quantità di risorse impiegate prima che finiscano nel nostro frigorifero e nel nostro piatto. Gettare nella spazzatura degli avanzi di spaghetti, ad esempio, significa vanificare tutto il lavoro svolto lungo l’intera filiera alimentare, dalla coltivazione all’elaborazione e al trasporto. Dobbiamo dunque imparare a dare al cibo il valore che merita e maturare la consapevolezza che i nostri comportamenti possono cambiare le cose.

Lo sapevi
che...

Risorse a confronto

Qui di seguito, mettendo a confronto alcuni generi alimentari, cercheremo di illustrare in modo tangibile la quantità delle risorse impiegate lungo l’intera filiera alimentare dei prodotti che in Svizzera finiscono più frequentemente nella spazzatura.

Nei nostri esempi 150 litri di acqua equivalgono approssimativamente all’acqua utilizzata per un bagno e 300 g di CO2 equivalente corrispondono a 1 km percorso con un’auto di cilindrata medio-alta. I punti di impatto ambientale (PIA) si calcolano sommando tutte le emissioni prodotte (p.es. durante il trasporto e lo stoccaggio nonché acustiche). 1000 punti di impatto ambientale corrispondono a ca. 15-20 ore di utilizzo di un laptop.

Mele

La produzione di un chilo di mele genera in media ca. 300 g di CO2 equivalente (1 km percorso in auto) e richiede oltre 800 litri di acqua (più di 5 bagni). L’impatto ambientale complessivo causato dalla produzione di un chilo di mele è pari a 1200 PIA (20 ore di utilizzo di un laptop).

Circa il 32% delle mele svizzere finisce nella spazzatura. Ciò comprende sia le mele non vendibili perché imperfette, sia quelle scartate nelle nostre case perché considerate vecchie e raggrinzite.

Pane

Ogni chilo di pane prodotto genera circa 600 g di CO2 equivalente (2 km percorsi in auto) e richiedere l’utilizzo di circa 600 litri di acqua (4 bagni). L’impatto ambientale complessivo di un chilo di pane è pari a 3250 PIA (60 ore di utilizzo di un laptop).

Ciò nonostante, in Svizzera lo spreco relativo al pane ammonta a un incredibile 55 percento. Ciò comprende la crusca non utilizzata per le farine raffinate nonché il pane raffermo nelle nostre credenze.

Formaggio

In media, per la produzione di un chilo di formaggio duro vengono generati circa 6000 g di CO2 equivalente (20 km percorsi in auto) e consumati circa 6000 litri di acqua (40 bagni). L’impatto ambientale complessivo di un chilo di formaggio duro è pari a 11’000 PIA (200 ore di utilizzo di un laptop).

Eppure, in Svizzera circa il 35% dei formaggi e latticini viene sprecato. Ciò riguarda sia il siero ottenuto durante la caseificazione, sia i pezzi di formaggio che ammuffiscono nei nostri frigoriferi.

Pasta

A cottura avvenuta, un piatto di spaghetti avrà causato circa 200 g di CO2 equivalente (2-3 km percorsi in auto) e richiesto circa 180 litri di acqua (1 bagno). L’impatto ambientale complessivo di un piatto di spaghetti è pari a 600 PIA (8 ore di utilizzo di un laptop).

Il piatto di spaghetti è rappresentativo di tutti i generi alimentari che cuciniamo e che poi avanzano sulle nostre tavole finendo infine nella spazzatura.

Desideri
saperne di più?

Esistono tanti modi per ridurre il proprio spreco alimentare. Uno di questi è rappresentato dai frigoriferi di Madame Frigo che consentono a chiunque di depositare i prodotti alimentari che avanzano o prelevare ciò di cui si ha bisogno. Clicca qui per scoprire dove si trovano i nostri frigoriferi.

Altrettanto importante è badare alla data di conservazione dei singoli prodotti alimentari, fare la spesa con criterio e conservare gli alimenti in modo corretto. Per maggiori informazioni a tale riguardo puoi visitare il sito foodwaste.ch E se sei alla ricerca di consigli o ricette per determinati prodotti alimentari, visita il sito SAVE FOOD, FIGHT WASTE.

Fonti

Le cifre pubblicate in questa sede non sono assolute bensì hanno valore indicativo. I risultati possono variare a seconda del metodo di calcolo applicato. Inoltre, sono importanti fattori quali ad esempio la provenienza dell’acqua utilizzata per la produzione dei singoli prodotti alimentari.

I nostri calcoli si basano sulla ricerca “Ökologische Fussabdrücke von Lebensmitteln und Gerichten in Deutschland” (impronta ecologica degli alimenti e delle pietanze in Germania) nonché sui dati pubblicati dalla Società Svizzera di Nutrizione (ssn).

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